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FORZA MODENA n° 825 Mestre
01/10/2017

Questo è il numero 825 del Forza Modena che esce dal lontano ottobre del 1974 ed è il primo numero che esce in occasione di una partita che non verrà giocata.

La prima sconfitta a tavolino della storia del Modena Football Club, 105 anni di storia scritta da migliaia di persone che hanno portato ininterrottamente la squadra della nostra città a giocarsi sul campo le proprie sorti…e poi è arrivato il signor C…e la storia si sta tragicamente interrompendo.

Qua di seguito i nostri 2 articoli pubblicati nel Forza Modena di oggi e che riportano il nostro pensiero, quello della Cooperativa Modena Sport Club, l’Azionariato Popolare dei tifosi gialloblù che dal 18 dicembre 2008 con mille difficoltà, sottraendo tempo alle famiglie e al lavoro e anche esponendosi finanziariamente, sta cercando di sensibilizzare il territorio con il nostro modello di poter fare calcio in modo partecipativo onesto e trasparente.

Oggi vi aspettiamo al Braglia insieme a tutti i modenesi che vorranno venire per manifestare pacificamente il nostro dissenso verso questa proprietà che non ci rappresenta. BUONA LETTURA

E’ ormai sicuro lo 0-3 a tavolino, Modena-Mestre non si giocherà

IL PUNTO PIU’ BASSO

Del Modena che tutti noi amavamo non resta molto. Senza un campo dove disputare le proprie partite, la nostra raffazzonata squadra è costretta a perdere senza neanche giocare. E la colpa sappiamo benissimo tutti di chi è anche se, oramai, è difficile anche solo nominarlo. VIA DA MODENA!

Nel momento in cui scriviamo queste righe (sabato pomeriggio) è ormai certa la sconfitta a tavolino nella partita contro il Mestre; intanto è da poco giunto un elenco infinito di deferimenti, mentre per l’ennesima volta Caliendo ha annunciato di aver ceduto la società. Il tutto, ma ciò conta solo relativamente, con una squadra a 0 punti e in attesa di una pesante penalizzazione.

Davanti a questa situazione, siamo tentati di tracciare uno scenario per così dire possibile.

Ipotizziamo allora che un’associazione di tifosi, che fino a poco tempo fa deteneva una piccola parte delle quote del club, possa oggi vantare un credito di alcune migliaia di euro nei confronti della società, maturato in seguito a uno dei tanti comportamenti scorretti della dirigenza. Se l’associazione volesse recuperare questa cifra potrebbe, insieme ad altri creditori, intraprendere un’azione legale nei confronti del club; e l’esito di questa azione potrebbe essere il fallimento della società. In un situazione normale, a quei tifosi, che si sono associati e hanno investito tempo e risorse per collaborare al bene della propria squadra, non verrebbe mai in mente di imboccare un percorso che potrebbe portare alla fine di una storia ultracentenaria.

Al contrario, in una situazione come quella odierna del Modena F.C. qualche dubbio inevitabilmente sorge, perché prolungare l’agonia appare oggi come mai pressoché inutile. Qual è dunque la cosa giusta da fare? Da quale strada passa il vero bene del club? Cosa pensano al proposito i tifosi?

Scrivete le vostre opinioni a: redazione@forzamodena.it

La redazione

RUBRICA L’ago della Bilancia a cura di Cristiano Pecchi

Sempre peggio, sempre più giù, sempre più la barzelletta del calcio italiano. Grazie a tutti gli speculatori che hanno gestito il Modena FC in questi anni.

Grazie all’impossibilità delle leggi e delle forze dell’ordine di fare piena luce su una delle vicende più scandalose della storia del calcio italiano. Prima o poi scopriremo da dove sono venuti i soldi per gestire in questa maniera indecorosa la nostra squadra del cuore. Si è raggiunto il limite, non se ne può più.

Chi di dovere smascheri e distrugga quei faccendieri che da troppo tempo gestiscono uno dei simboli più importanti della Città.

Braglia chiuso? Ma vi rendete conto? Una squadra che ha giocato a Forlì invece che al Braglia, una squadra che perde a tavolino per indisponibilità di un campo dove giocare, con in arrivo revoche e penalizzazioni.

Basta che entri in campo il Prefetto, il comandante dei Carabinieri, della Polizia, della Guardia di Finanza, il Procuratore della Repubblica…

Il Modena e Modena sono nelle mani sbagliate e bisogna intervenire a tutti i livelli; ne va anche del futuro della nostra Città.

In altre zone d’Italia le tifoserie avrebbero messo a ferro e fuoco gli uffici della società, ottenendone la fuga; ma noi siamo modenesi e tutti sanno che non possiamo ricorrere a questi sistemi, noi siamo civili. Così civili che tutti fanno i loro porci comodi con i nostri colori.

Prima o poi ve ne andrete VIA DA MODENA e da quel giorno per noi sarà festa della liberazione.

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