Diventa socio
IBAN per versamenti
o bonifici

Conto Corrente
UniCredit Banca
IT 15 F 02008 12932 000100561036

Conto Corrente
Banca popolare dell’Emilia Romagna
IT 25 Y 05387 12900 000001830751

Azionariato Popolare - Scarica l'opuscolo


Azionariato Popolare

Tutto ebbe inizio il 5 Aprile 1912, quando alcuni finanziatori e gli stessi giocatori dell’Associazione Studentesca del Calcio Modena, e della rivale Audax F.C. si unirono in una forma di associazionismo spontaneo e diedero vita al Modena Football Club.
Quasi cento anni dopo, il 18 dicembre 2008, un gruppo di tifosi gialloblù, il sottoscritto, mia moglie Gemma (catalana), mio fratello Federico e il mio caro amico Maurizio, vista la situazione di grave crisi societaria in cui versava la nostra squadra del cuore, ha sentito la necessità di ergersi a scudo, a protezione della cosa che noi amiamo incondizionatamente, al riparo da qualsiasi imprenditore ricco economicamente, ma purtroppo arido sentimentalmente.
Il Modena F.C. ha avuto un recente passato positivo che ci ha rinfrancato dal fatto di aver dovuto aspettare più di trent’anni prima di poter calcare ancora palcoscenici importanti come San Siro o come l’Olimpico di Roma, dove ci siamo tolti anche lo sfizio di battere la “Magica” di Mister Capello.
Ma poi tutto si è deteriorato e siamo finiti di nuovo nella serie cadetta. Abbiamo assistito a troppe trattative e a troppe speculazioni fatte sulla pelle di chi poi alla fine è l’ultimo, ma in un certo senso anche il primo, fruitore di ciò che è e che rappresenta il Modena Football Club. Abbiamo dovuto subire risultati sportivi deprimenti e ci è stata tolta anche la prospettiva di gioie future annientando il settore giovanile, sacrificato in nome del bilancio.
L’idea dell’Azionariato Popolare è nata proprio in difesa di ciò che amiamo, per proteggere il Modena, finché siamo ancora in tempo, dalla “morte” sportiva.
Così è nata la Società Cooperativa Modena Sport Club che ha come unico obiettivo quello di acquisire il 100% del pacchetto azionario del Modena FC, consegnando così nelle mani dei tifosi che aderiranno al progetto, la proprietà della loro squadra del cuore.
Non sappiamo in quanti giorni, mesi, anni riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo, ma ci proveremo, iniziando anche con l’entrata in società con l’1% per poi iniziare una scalata che solo il tempo ci dirà se sarà possibile.
Solo i tifosi garantirebbero il bene del club a prescindere dai vari fattori economici, umorali e ambientali. A questo momento sono più di cento i soci ordinari e sovventori che hanno versato la quota di adesione e abbiamo raccolto 30.000, 00 euro. Altre 1.300 persone hanno sottoscritto schede di adesione ed aspettano di effettuare il versamento in base alla dimostrazione reale di una nostra entrata nel Modena F.C.
Abbiamo chiesto l’aiuto e il coinvolgimento del Comune, della Provincia, di associazioni di categoria, di piccoli, medi e grandi imprenditori locali, ma la cosa che ci ha riempito di gioia è che hanno risposto in numero considerevole tanti studenti, molti pensionati, tante casalinghe, tanti ragazzi minorenni che sognano ancora di poter sfidare il Milan, la Juve e l’Inter.
Al Braglia ci sono in media 7.000 ( in serie A eravamo 15.000) tifosi gialloblù ogni sabato a gridare il proprio amore per i canarini, se ognuno di essi aderisse all’Azionariato la quota per l’acquisto del club sarebbe ancora più vicina e finalmente potremmo dire a tutto il mondo calcistico che “il Modena è di chi lo Ama”.
Relazione tra cooperative e calcio.
Ci sono differenze nel modo in cui operano le società di calcio, soprattutto negli ultimi anni, e il modo in cui operano le cooperative.
Infatti, noi crediamo che ciò dimostri che la via che il calcio ha intrapreso, muovendosi alla ricerca del denaro ed allontanandosi dai tifosi, sia una delle ragioni per cui troppi club in Italia si sono ritrovati – come il Modena – con significativi problemi finanziari, con proprietari per i quali è sempre più difficile continuare con questo approccio – soprattutto durante una recessione.
Ma c’è speranza, e questa speranza è la cooperazione: la nostra situazione in Italia rispecchia quella che si è sviluppata nel calcio inglese pochi anni fa; problemi simili al Northampton Town portarono i tifosi a creare la prima cooperativa di supporters nei primi anni ‘90, tramite la quale rilevarono una quota nel loro club. Oggi la cooperativa è tra gli azionisti del club ed ha due rappresentanti nel direttivo.
L’iniziativa ebbe tanto successo e fu così importante che nel 1999 venne creata un’organizzazione chiamata Supporters Direct con lo scopo di aiutare altri gruppi di tifosi ad organizzare cooperative simili e raggiungere lo stesso scopo: che i tifosi avessero, in tutto o in parte, la proprietà del loro club. E uno dei principali sostenitori di questa organizzazione è Co-operatives UK, che rappresenta il settore cooperativo inglese, per un giro d’affari di 30miliardi di Euro.
In tantissimi casi queste cooperative di tifosi hanno aiutato i club coinvolti a diventare più stabili, spesso ricostruendoli dopo che avevano a lungo contato sui finanziamenti di singoli individui. Tutte le persone coinvolte hanno lavorato insieme per avere un club migliore: non c’è migliore dimostrazione nel calcio dei valori del movimento cooperativo in Inghilterra così come in Europa.
La cooperativa dei tifosi dell’Arsenal, club della Premier League inglese, è diventata un importante partner del direttivo del club, e controlla il 3% delle azioni. L’Arsenal è un club costruito sulla comprensione che tifosi sono la prima cosa da prendere in considerazione, e questa cooperativa è vista come un aiuto a proteggere il club per i tifosi attuali e futuri, tifosi che lo amano e per i quali ha grande importanza.
Lo Swansea City, club che era sull’orlo della chiusura, sotto un singolo proprietario privato, solo pochi anni fa, divenne per il 20% di proprietà della cooperativa dei suoi tifosi, e da allora ha costruito un nuovo stadio da 25mila posti ed ha ottenuto sul campo diverse promozioni, fino a sfiorare quella in Premier League nella passata stagione.
L’Exeter City, anch’esso sull’orlo della chiusura sotto un singolo proprietario privato, con debiti per 4,5 miliardi di Euro, fu acquistato nel 2003 dalla cooperativa dei suoi tifosi, che ha ricostruito il club nel corso degli anni. Sul campo, l’Exeter City ha appena conquistato la seconda promozione consecutiva ed è passato dal semi professionismo al gradino più basso del calcio professionistico inglese.
L’AFC Wimbledon, che è rinato come cooperativa di proprietà dei suoi tifosi dopo che l’originario Wimbledon FC fu portato loro via e spostato di 120 km, è stato promosso quattro volte, dalla nona alla quinta divisione del calcio inglese, in soli sette anni.
E l’FC United of Manchester – creato da tifosi del Manchester United che ne avevano avuto abbastanza del modo in cui il denaro stava distruggendo il loro club – è partito dalla nona divisione ed ha ottenuto tre promozioni in quattro anni, ed è vicino a costruire il proprio stadio. È un altro club di proprietà di una cooperativa di tifosi. Quest’anno è stato premiato da Co-operatives UK con un riconoscimento per avere promosso i valori cooperativi.
Questi sono esempi di cooperative attive nel calcio. Noi crediamo che anche il calcio possa beneficiare della forte tradizione cooperativa italiana, a tutti i livelli, Infatti, in Italia le cooperative competono nel libero mercato del settore alimentare, nel quale sono operativi quasi 130.000 punti vendita che impiegano quasi 56.000 persone, con 62 milioni di soci e ricavi annuali di 12 miliardi di Euro. Ed il nostro calcio condivide radici simili a quello inglese, in cui le persone si uniscono per giocare a calcio e per assistere alle partite. È un fenomeno collettivo.
In Germania, la proprietà dei club è di tipo cooperativo ed è questo che ha permesso al calcio tedesco di avere il campionato più profittevole in Europa, e anche uno di quelli di maggiore successo. La cooperativa è anche il modo in cui è strutturata la proprietà del club campione d’Europa, il Barcellona, e di diversi altri club spagnoli tra i quali il Real Madrid. Ed è qualcosa che sia la Commissione Europea e l’Unione Europea hanno appoggiato in modo importante e che l’Uefa ha indicato come il suo modello proprietario preferito.
Con il supporto dell’Uefa, Supporters Direct sta già aiutando gruppi di tifosi in 13 nazioni tra cui Germania, Spagna, Svezia, Israele, Repubblica Ceca e anche Italia, fornendo consulenza sui modelli cooperativi nel calcio e su come essere coinvolti nel club che amano. Il Modena Sport Club ha già beneficiato del loro supporto e di quello di altre cooperative di tifosi da tutta Europa.
Le cooperative non sono solo per l’olio d’oliva, per il vino o per i supermercati. È un fatto che le cooperative possono essere impiegate a tutti i livelli, che siano grandi e piccole, nel calcio come nel cibo, al Barcellona come al Modena.
È il momento che chiunque abbia a cuore il migliore interesse del Modena si unisca per salvare il club e per assicurarne il futuro. Per questo desiderio non possiamo pensare ad una espressione che sia migliore di cooperazione.

Come sempre,
Forza Modena!
Andrea Gigliotti

ritorna al top


IL MODENA E’ DI CHI LO AMA
Azionariato popolare

Istruzioni per l'uso
Scopo

La CMSC è retta e disciplinata secondo i principi della mutualità senza fini di speculazione privata ed ha come scopo il coinvolgere i soci sia attraverso la fornitura di occasioni di lavoro sia attraverso l’offerta di servizi, beni e utilità atti a:
favorire tramite la gestione in forma associata lo svolgimento dell’attività sportiva della locale squadra di Calcio denominata “MODENA F.C” consentendo ai soci di beneficiarne a condizioni economiche e sociali-culturali vantaggiose.
favorire lo sviluppo e la valorizzazione della squadra di Calcio Modena F.C. tramite apporti individuali atti a manifestare l’espressività popolare nella gestione societaria
stimolare il reciproco spirito di solidarietà cooperativa
promuovere e diffondere gli ideali cooperativi e mutualistici nel mondo dello sport tramite lo sviluppo in un nuovo modo di intendere e vivere l’attività calcistica.
creare le condizioni e le opportunità per lo sviluppo e l’indirizzo, sia diretto che indiretto, di un azionariato popolare finalizzato ad una capillare diffusione dei titoli rappresentativi della proprietà della squadra di Calcio Modena F.C.

La Cooperativa nello svolgimento della propria attività si avvarrà prevalentemente delle prestazioni dei soci ed intende orientare la propria gestione al conseguimento dei parametri di scambio mutualistico prevalente ai sensi delle norme vigenti. La Cooperativa può svolgere la propria attività anche avvalendosi di non soci.

La Cooperativa Modena Sport Club (CMSC) realizza il suo scopo mediante lo svolgimento delle attività che ne costituiscono l’oggetto, in Italia, nei paesi comunitari ed extracomunitari. La CMSC ha sede a Modena ma potrà istituire sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove. Alla CMSC si applicano le norme sulle società per azioni.

ritorna al top
Oggetto Sociale

Considerata l’attività mutualistica della società, la CMSC ha come oggetto:
“Favorire la promozione e lo sviluppo dello spettacolo calcistico della locale squadra di calcio denominata “MODENA F.C.”.

In relazione ai propri scopi sociali la Cooperativa potrà promuovere le seguenti attività:
Progettazione e organizzazione di eventi sportivi, incontri, corsi, gare, tornei e simili con particolare attenzione al mondo del calcio sia professionistico che dilettantistico e giovanile.
Realizzazione e organizzazione di manifestazioni, convegni sportivi, pubblicitari, culturali, musicali e fieristici, culinari e ogni altro evento atto a promuovere l’immagine della cooperativa, e atto a reperire risorse economiche al fine di autofinanziamento della stessa nonché del raggiungimento dello scopo sociale
Commercializzazione di gadget e materiale sportivo con  loghi, colori, marchi, immagini rappresentativi della nostra cooperativa.
Realizzare e gestire strutture quali ristoranti, hotel, stores, musei, luoghi e locali di esercizio di eventi ricreativi, teatrali, spettacolistici e culturali, strutture e impianti ludici e sportivi in genere
Realizzazione e distribuzione di una rivista sportiva, di una testata giornalistica, televisiva e/o  radiofonica, di libri, pubblicazioni, prodotti editoriali in genere, di trasmissioni e supporti audio - video - multimediali di qualunque natura e tipologia relativi ai fatti e agli avvenimenti riguardanti la squadra di calcio Modena F.C. e il settore giovanile della medesima, nonché altre iniziative di comunicazione, convegni, corsi, lezioni, incontri, seminari, attinenti gli scopi sociali.

La Cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale, commerciale e finanziaria, necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, e, comunque, sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi, nonché fra l’altro, per la sola indicazione esemplificativa:
assumere interessenze e partecipazioni, sotto qualsiasi forma, in imprese, specie se svolgono attività analoghe e comunque accessorie all’attività sociale; costituire ed essere socia di società per azioni o a responsabilità limitata;
dare adesione e partecipazione ad enti ed organismi economici, consortili e fideiussori diretti a consolidare e sviluppare il Movimento Cooperativo, ad agevolare gli scambi, gli approvvigionamenti ed il credito;
partecipare alle cooperative sociali e loro consorzi;
assumere mutui e finanziamenti in genere, prestiti cambiari, affidamenti bancari e concedere avvalli cambiari, fideiussori ed ogni altra garanzia, sia reale che personale, sotto qualsivoglia forma, anche a favore di terzi, per facilitare l’ottenimento del credito ai soci, gli enti cui la Cooperativa aderisce, nonché a favore di altre Cooperative;
effettuare raccolta di prestiti da soli soci, effettuata esclusivamente ai fini del conseguimento dell’oggetto sociale. Le modalità di svolgimento di tale attività sono definite con apposito Regolamento approvato dall’Assemblea sociale;
costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione e/o il potenziamento aziendale;
adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo e/o all’ammodernamento aziendale.


ritorna al top
Categorie di Soci

I soci della cooperativa
concorrono alla gestione dell’impresa partecipando alla formazione degli organi sociali e alla definizione della struttura di direzione e conduzione dell’impresa;
partecipano alla elaborazione di programmi di sviluppo e alle decisioni concernenti le scelte strategiche, nonché alla realizzazione dei programmi della cooperativa;
contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d’impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;
mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell’attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.

Sono previste le seguenti categorie di soci:
A.  socio cooperatore ordinario;
B.  socio sovventore;
C.  azionista di partecipazione cooperativa;
D.  elementi tecnici e amministrativi, nel numero strettamente necessario al buono funzionamento della cooperativa che ai fini del presente statuto sono a tutti gli effetti soci cooperatori. Agli elementi tecnici e amministrativi, per quanto compatibili si applicheranno tutte le forme statutarie previste per i soci cooperatori.
E.   socio speciale

A) SOCIO COOPERATORE ORDINARIO
I soci cooperatori perseguono lo scopo della CMSC, dispongono dei mezzi di produzione e degli strumenti di direzione dell’impresa, partecipano allo scambio mutualistico, alla pianificazione e alla realizzazione dei programmi e dei piani aziendali. Il numero dei soci cooperatori non può essere inferiore ai limiti stabiliti dalla legge.
Diritti e doveri
Ai soci cooperatori spettano, in conformità al carattere mutualistico e cooperativo della società, i diritti previsti dalla normativa vigente e dallo statuto.  I soci cooperatori sono obbligati:
al pagamento della tassa di ammissione e della quota di capitale sociale sottoscritta;
all’osservanza dello statuto, dei regolamenti statuari e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali;
alla partecipazione nelle assemblee sociali;
ad avere un comportamento morale e professionale corretto nei confronti della società;
a contribuire alla realizzazione ed al conseguimento degli interessi della società e degli ideali che ne costituiscono lo scopo;
inoltre ha facoltà di partecipare, se necessario, all’autofinanziamento della società, secondo le modalità che saranno stabilite dall’Organo Amministrativo.

Cause di estinzione del rapporto sociale
Il rapporto sociale si estingue:
per recesso;
per decadenza;
per esclusione;
per morte.

Recesso
Il recesso del socio cooperatore è consentito nei singoli casi previsti dalla legge.
La dichiarazione di recesso deve essere trasmessa per iscritto, sotto pena di nullità, al consiglio di amministrazione che provvede all’annotazione sul libro soci.
Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.
Per i rapporti mutualistici tra socio cooperatore e società, il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio in corso, se comunicato tre mesi prima, e, in caso contrario, con la chiusura dell’esercizio successivo.  Tuttavia, l’organo amministrativo, potrà, su richiesta dell’interessato, far decorrere l’effetto del recesso dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.

Decadenza
La decadenza, quale forma speciale di esclusione, è pronunciata dall’Organo Amministrativo:
A. verso i soci che abbiano perduto i requisiti per l’ammissione;
B. verso i scoi che si trovino in stato di interdizione e che per qualsiasi motivo non possano partecipare o si trovino in condizioni di incompatibilità con il perseguimento dello scopo sociale, fermo restando la facoltà del consiglio di amministrazione, nei casi in cui lo ritenga opportuno, di non pronunciare la decadenza.

Il socio a conoscenza dell’esistenza a proprio carico di cause di decadenza è tenuto, sotto pena di esclusione, a darne tempestiva informazione scritta all’Organo Amministrativo.
Lo scioglimento del rapporto sociale per decadenza ha effetto dalla annotazione sul Libro Soci.

Esclusione
La deliberazione di esclusione è pronunciata dall’Organo Amministrativo nelle ipotesi di legge e di inadempimento agli obblighi sociale, quali, a titolo esemplificativo e non tassativo:
A.  inosservanza dello statuto, dei regolamenti statutari e delle deliberazioni degli organi sociali;
B.  rifiuto senza giustificato motivo di prestare la propria attività in favore della società, sul territorio italiano, anche presso società, consorzi e associazioni o enti ai quali la società partecipa;
C.  inadempimento previa diffida ad adempiere, nel pagamento della quota sociale;
D.  sussistenza di situazioni di incompatibilità;
E.   mancata comunicazione all’Organo Amministrativo dell’esistenza a proprio carico delle cause di decadenza;
F.   produzione, con dolo o colpa grave, di danni o pregiudizi materiali o morali alla società.

La deliberazione di esclusione ha effetto dall’annotazione nel libro soci.

Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.
Al socio escluso può essere applicata una penale il cui limite massimo, che sarà determinato dall’Organo Amministrativo  nella stessa deliberazione di esclusione, non può in ogni caso superare l’importo della quota sociale, fermo restando l’obbligo del risarcimento dei danni che possono essere compensati dalla società fino alla concorrenza della quota sociale, è fatta salva ogni altra azione per il risarcimento dell’eventuale maggio danno. Qualora non sia determinato l’ammontare del danno, la società potrà trattenere la quota sociale fino alla liquidazione del danno stesso.

Liquidazione della quota sociale
Nei casi di estinzione del rapporto sociale, al socio cooperatore o ai suoi eredi spetta la liquidazione della quota sociale. La liquidazione ha luogo sulla base del bilancio dell’esercizio in cui il rapporto sociale si è estinto e in ogni caso in misura non superiore al valore nominale della quota versata ed eventualmente rivalutata.
Al rimborso si provvede nei tre mesi successivi all’approvazione del bilancio, salvo il diritto della società di compensare eventuali crediti nei confronti del socio.

B) SOCIO SOVVENTORE
Possono divenire soci sovventori persone fisiche e giuridiche. La qualità di socio sovventore è compatibile con quella di socio cooperatore.

Azione di sovvenzione
I conferimenti dei soci sovventori sono rappresentati da azioni nominative trasferibili. Il tasso di remunerazione delle azioni di sovvenzione non può essere maggiorato di oltre due punti percentuali rispetto al tasso di remunerazione delle azioni dei soci cooperatori.

Fondi speciali
L’assemblea ordinaria, sentito il parere dell’Organo Amministrativo, può costituire i fondi mediante speciali conferimenti da parte di persone, fisiche e giuridiche, che assumeranno la qualità di soci sovventori. I conferimenti dei soci sovventori possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti e sono rappresentati da azioni trasferibili del valore minimo di Euro 2.000,00=
L’assemblea all’atto dell’ammissione stabilisce:
A.  l’importo complessivo di ciascuna emissione, il numero e il valore nominale delle azioni, le modalità e i termini di sottoscrizione e  versamento;
B.  l’eventuale durata dei fondi;
C.  i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali privilegi attribuiti alle azioni;
D.  le limitazioni all’elettorato attivo e passivo e le modalità di riduzione dei voti nel caso i limiti di legge, o quelli inferiori eventualmente stabiliti dall’assemblea, vengano superati;
E.   gli eventuali requisiti e limitazioni all’ammissione, le eventuali condizioni di gradimento e di trasferibilità delle azioni;
F.   gli altri diritti e doveri eventualmente spettanti ai soci sovventori;
G.  le condizioni, le procedure ed i criteri ai quali l’Organo Amministrativo deve attenersi per la gestione dei fondi.

Estinzione
Il rapporto di sovvenzione si estingue con l’eventuale scadenza dei fondi e in tutti i casi previsti dalla legislazione vigente. Nel caso di mancato pagamento delle azioni, si applicano le norme di legge.
Ai soci sovventori spetta il rimborso delle azioni al loro valore nominale, eventualmente rivalutato ai sensi di legge e detratte le eventuali perdite gravanti sul fondo.
In caso di riduzione del capitale sociale a fronte di perdite, queste ultime graveranno anche sul fondo costituito mediante i conferimenti dei soci sovventori, in proporzione al rapporto tra questo e l’ammontare dei conferimenti dei soci cooperatori e dei soci sovventori, fatte salve condizioni di maggior favore stabilite dall’assemblea all’atto dell’emissione.

C) AZIONISTA DI PARTECIPAZIONE COOPERATIVA
Possono divenire azionisti di partecipazione cooperativa persone fisiche e giuridiche. All’atto dell’emissione, almeno la metà delle azioni di partecipazione cooperativa deve essere offerta in opzione ai soci cooperatori ed ai lavoratori dipendenti della società.

Azioni di partecipazione cooperativa
I conferimenti degli azionisti di partecipazione cooperativa sono rappresentati da azioni trasferibili, al portatore o nominative ai sensi di legge.
Le azioni di partecipazioni cooperativa sono prive del diritto di voto, ma privilegiate nella partecipazione agli utili e nel rimborso del capitale. Ai possessori delle azioni di partecipazione cooperativa spetta una remunerazione maggiorata di due punti percentuali rispetto al tasso di remunerazione delle quote sociali dei cooperatori.

Programmi di sviluppo ed ammodernamento
L’assemblea ordinaria, sentito il parere dell’ Organo Amministrativo, può adottare i programmi previsti mediante l’emissione di azioni di partecipazione cooperativa, che potranno essere sottoscritte da parte di soci e non soci, che assumeranno la qualità di azionisti di partecipazione cooperativa.
L’assemblea all’atto dell’emissione, stabilisce:
A.  l’importo complessivo di ciascuna emissione, il numero e il valore nominale delle azioni, le modalità e i terminidi sottoscrizione e versamento;
B.  l’eventuale durata dei programmi;
C.  i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e i privilegi attribuiti alle azioni;
D.  le condizioni, le procedure ed i criteri ai quali l’Organo Amministrativo deve attenersi per la gestione dei programmi.

Assemblea speciale
Gli azionisti di partecipazione cooperativa si riuniscono in speciale Assemblea, convocata dagli Amministratori della Società o dal Rappresentante comune, per deliberare:
A.  sulla nomina e sulla revoca del Rappresentante comune;
B.  sull’approvazione delle deliberazioni delle Assemblee della Società che possono pregiudicare i diritti della categoria;
C.  sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul relativo rendiconto;
D.  su altri oggetti di interesse comuni.

L’Assemblea speciale è convocata ogni qualvolta sia ritenuto necessario, o quando almeno un terzo degli azionisti di partecipazione cooperativa ne faccia richiesta; essa esprime annualmente un parere motivato sullo stato di attuazione dei programmi di cui al precedente articolo 22.

Rappresentante comune
Il rappresentante comune degli azionisti di partecipazione cooperativa provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea speciale e tutela i loro interessi comuni nei rapporti con la Società. Egli ha diritto di esaminare e di ottenere, ai sensi di legge, estratti dei libri sociali, di assistere alle Assemblee della Società e di impugnarne le deliberazioni.

Estinzione
Il rapporto sociale degli azionisti di partecipazione cooperativa si estingue con la eventuale scadenza dei programmi pluriennali. La riduzione del capitale sociale in conseguenza di perdite non comporta riduzione del valore nominale delle azione di partecipazione cooperativa, se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni o quote.

D) ELEMENTI TECNICI E AMMINISTRATIVI (vedi Organizzazione della Società)

E) SOCIO SPECIALE
Il numero dei soci ammessi alla categoria speciale non potrà in ogni caso superare un terzo del numero dei soci cooperatori.
In tale categoria speciale potranno essere ammessi soci che per capacità, impegno e qualità personali e professionali manifestate sul lavoro e nei rapporti con la Società, possano contribuire allo sviluppo di questa e del movimento cooperativo, devono tuttavia completare la loro formazione o effettuare in modo graduale il proprio inserimento nella cooperativa.
Possono diventare soci speciali anche i minorenni, escluso ogni rapporto di lavoro, previa presentazione dell’autorizzazione  alla partecipazione di uno dei genitori esercenti la potestà o di chi comunque esercita per legge o provvedimento giudiziario la potestà. L’autorizzazione scritta, in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, va accompagnata da una fotocopia del documento di riconoscimento del firmatario.
Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di voto solo nelle deliberazioni relative all’approvazione del bilancio e non può rappresentare altri soci.

ritorna al top

Quota sociale e tassa di ammissione

Il Consiglio di Amministrazione a seguito di regolare delibera ha disciplinato Il versamento della quota sociale e della tassa di ammissione non rimborsabile e regolato per comodità secondo diverse tipologie, denominate Pak, graduate nelle seguenti misure e importi minimi annuali:

Soci cooperatori ordinari - speciali
Pak 0 = da euro 50,00 a euro 99,00 = corrispondente a 1 azione da euro 25,00 cosi come definito dallo Statuto sociale  art.10 lett c). il restante versamento da euro 25,00 a euro 74,00 verrà qualificato quale tassa di ammissione e verrà imputata con il seguente criterio:
- “riserva a futura copertura dell’attività di gestione” della cooperativa nella misura del 20% ,
- la differenza verrà imputata ad una “riserva indisponibile” finalizzata  all’acquisto delle azioni del “MODENA FOOTBALL CLUB S.P.A”.

Pak 1 = da euro 100,00 a euro 299,00 = corrispondente a 1 azione da euro 25,00 cosi come definito dallo Statuto sociale  art.10 lett c). il restante versamento da euro 75,00 a euro 274,00 verrà qualificato quale tassa di ammissione e verrà imputata con il seguente criterio:
- “riserva a futura copertura dell’attività di gestione” della cooperativa nella misura del 20% ,
- la differenza verrà imputata ad una “riserva indisponibile” finalizzata  all’acquisto delle azioni del “MODENA FOOTBALL CLUB S.P.A”.

Pak 2 = da euro 300,00 a euro 699,00 = corrispondente a 1 azione da euro 25,00 cosi come definito dallo Statuto sociale  art.10 lett c).  il restante versamento da euro 275,00 a euro 674,00 qualificato quale tassa di ammissione e verrà imputata con il seguente criterio:
- “riserva a futura copertura dell’attività di gestione” della cooperativa nella misura  del 20% ,
- la differenza verrà imputata ad una “riserva indisponibile” finalizzata all’acquisto delle azioni del “MODENA FOOTBALL CLUB S.P.A”.

Pak 3 = da euro 700,00 a euro 999,00 = corrispondente a 1 azione da euro 25,00 cosi come definito dallo Statuto sociale  art.10 lett c).  il restante versamento da euro 675,00 a euro 974,00 qualificato quale tassa di ammissione e verrà imputata con il seguente criterio:
- “riserva a futura copertura dell’attività di gestione” della cooperativa   nella misura del 20% ,
- la differenza verrà imputata ad una “riserva indisponibile” finalizzata all’acquisto delle azioni del “MODENA FOOTBALL CLUB S.P.A”.

Pak 4 = da euro 1.000,00 e oltre = corrispondente a 1 azione da euro 25,00 cosi come definito dallo Statuto sociale  art.10 lett c). il restante versamento  a partire da euro 975,00 qualificato quale tassa di ammissione verrà imputata con il seguente criterio:
- “riserva a futura copertura dell’attività di gestione” della cooperativa nella misura del 20% ,
- la differenza verrà imputata ad una “riserva indisponibile” finalizzata all’acquisto delle azioni del “MODENA FOOTBALL CLUB S.P.A”.

Soci  sovventori
Pak 5 = da euro 2.000,00 e oltre = corrispondente a 1 azione da euro 25,00 cosi come definito dallo Statuto sociale  art.10 lett c).

Tale Pak è riservato esclusivamente alla categoria dei soci sovventori

I conferimenti dei soci cooperatori sono rappresentati da un numero variabile di azioni nei limiti di legge.
Le azioni sono nominative e intrasferibili, non possono essere sottoposte a pegno o limitazioni di qualsiasi natura e sono vincolate a favore della società a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni assunte dai soci cooperatori.

ritorna al top

Patrimonio Sociale

Il patrimonio sociale della Società è costituito:
A.  dal capitale sociale;
B.  dalla riserva legale o ordinaria, indivisibile, costituita a norma di legge, dalle destinazioni di bilancio;
C.  dalle eventuali riserve straordinarie, comprensive delle eventuali tasse di ammissione non rimborsabili e delle quote non liquidate ai soci.
D.  da altri fondi di riserva e/o somme accantonate ai sensi di legge.

Le riserve indivisibili per disposizione di legge o per statuto, ovvero per deliberazione dell’Assemblea, non possono essere ripartite tra i soci né durante la vita sociale né all’atto dello scioglimento della società.
Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la Società con il suo patrimonio.

Tassa di ammissione
L’ammontare della tassa di ammissione viene definita dall’Organo Amministrativo.
La tassa ha carattere annuale ed è dovuta dal socio per ogni esercizio (o sua frazione) di durata del rapporto sociale.
La tassa di ammissione non rimborsabile costituisce parte integrante del patrimonio sociale e dovrà essere iscritta tra le riserve statutarie con il seguente criterio e denominazione: “riserva a futura copertura dell’attività di gestione” della cooperativa nella misura massima del 20% del versamento eseguito, al netto del valore delle azioni sottoscritte; “riserva indisponibile” per la differenza, finalizzata all’acquisto delle azioni del “MODENA FOOTBALL CLUB S.P.A”.

Capitale sociale - riserve
Il capitale sociale, considerato il carattere cooperativo della società, non è determinato in un ammontare prestabilito ed è costituito:
A.  dalle quote dei soci cooperatori, ciascuna non inferiore né superiore al limite massimo stabilito dalla legge;
B.  dalle azioni di partecipazioni cooperativa;
C.  dai fondi formati con i conferimenti dei soci sovventori.

ritorna al top

Bilancio / Utili

Esercizio sociale
L’esercizio sociale ha inizio il 1° (primo) di gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Bilancio
Il bilancio di esercizio è redatto dal Consiglio di Amministrazione alla fine di ogni esercizio sociale; esso è corredato da una relazione del Consiglio di Amministrazione sulla situazione della Società e sull’andamento della gestione sociale, indicante specificatamente i criteri in essa seguiti per il conseguimento degli scopi statutari, in conformità con il carattere cooperativo della società.

Destinazione degli utili
L’Assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili annuali destinandoli:
A.  al fondo di riserva legale o ordinaria, indivisibile dai soci sotto qualsiasi forma, sia durante la vita della società che all’atto dello scioglimento;
B.  ai Fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione;
C.  una eventuale quota ad aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato;
D.  ad eventuali fondi di riserva straordinaria, mai divisibile fra i soci sotto qualsiasi forma, sia durante la vita della società che all’atto dello scioglimento;
E.   ad eventuali dividendi in misura non superiore al limite stabilito dal codice civile per le cooperative a mutualità prevalente.
F.   Per la parte eventualmente residua, a fini mutualistici, per la realizzazione degli obbiettivi perseguiti dalla cooperativa, ai sensi della legge,e di statuto, individuati dall’Assemblea con criteri e modalità disciplinate in apposito regolamento.

L’Assemblea è sovrana nel deliberare che il dividendo di cui alla lettera e) venga destinato all’aumento delle quote sociali fino al massimo stabilito dalle leggi vigenti.
L’Assemblea può deliberare in deroga alle disposizioni di cui ai precedenti commi, che la totalità dell’utile netto di bilancio, fatta eccezione per la destinazione di cui alla lettera b), venga devoluta ai Fondi di riserva.
L’Assemblea, può, in ogni caso, destinare gli utili, fermo restando le destinazioni obbligatorie per legge, alla costituzione di riserve indivisibili, oppure a riserve divisibili fra soci non cooperatori.
La cooperativa può utilizzare le riserve divisibili per distribuire i dividendi ai soci non cooperatori nella misura massima prevista dalla legge per le cooperative a mutualità prevalente e per remunerare gli altri strumenti finanziari dei soci non cooperatori.
L’Assemblea può sempre deliberare la distribuzione degli utili ai soli soci finanziatori nella misura massima prevista per le cooperative a mutualità prevalente.

Ristorni
L’Organo amministrativo che redige il progetto di bilancio di esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno, qualora lo consentano le risultanze dell’attività mutualistica.
L’Assemblea, in sede di approvazione di bilancio, delibera sulla destinazione del ristorno che potrà essere attribuito mediante una o più delle seguenti forme:
A. erogazione diretta;
B. aumento della quota detenuta da ciascun socio;
C. attribuzione di obbligazioni;
D. attribuzione di azioni di sovvenzione e di partecipazione cooperativa.

La ripartizione del ristorno ai singoli soci dovrà in ogni caso essere effettuata considerando la quantità e qualità degli scambi mutualistici intercorrenti fra la cooperativa ed il socio stesso.

ritorna al top

Organizzazione della società

Organi sociali
Sono organi della società:
A.  l’Assemblea dei soci;
B.  l’Organo Amministrativo;
C.  il Collegio Sindacale, se obbligatorio per legge o se comunque nominato.

Funzionamento tecnico ed amministrativo
Per la migliore attuazione dello scopo sociale e al fine di garantire un corretto funzionamento tecnico ed amministrativo della società, l’Assemblea Ordinaria con le maggioranze previste per l’Assemblea Straordinaria può adottare uno o più regolamenti.

ritorna al top

Assemblee

Disposizioni comuni
Le Assemblee dei Soci sono Ordinarie e Straordinarie ai sensi di legge.
I soci sovventori, se previsto dall’Assemblea che delibera le emissioni, intervengono alle Assemblee; ricorrendone i presupposti, possono costituirsi in Assemblea speciale il cui funzionamento è disciplinato ai sensi di legge.
Gli azionisti di partecipazione cooperativa si costituiscono nella Assemblea Speciale ove eleggono il Rappresentante comune che assiste alle Assemblee della società.

Assemblea ordinaria
L’Assemblea Ordinaria:
A. discute ed approva il bilancio dell’esercizio precedente, deliberando sulla distribuzione degli utili netti annuali;
B. procede alla nomina delle cariche sociali;
C. determina la misura degli eventuali gettoni di presenza da corrispondere agli Amministratori e gli emolumenti annuali dei Sindaci e del Presidente del Collegio Sindacale;
D. delibera sull’azione di responsabilità nei confronti degli Amministratori e dei Sindaci;
E.   adotta Regolamenti statutari;
F.   delibera in merito alla costituzione dei fondi per lo sviluppo tecnologico, per la ristrutturazione e per il potenziamento aziendale;
G. approva i programmi annuali e pluriennali della Società previsti dei quali, sentito il parere dell’Assemblea speciale, approva lo stato di attuazione;
H. delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione della società, riservati alla sua competenza dalla legge o dallo Statuto, o sottoposti al suo esame ai sensi di legge o posti all’ordine del giorno.
L’Assemblea Ordinaria per l’approvazione del bilancio ha luogo entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale oppure anche entro 180 (centoottanta) giorni qualora venga redatto il bilancio consolidato, oppure lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della Società, segnalate dagli Amministratori nella relazione sulla gestione o, in assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio.
L’Assemblea Ordinaria ha altresì luogo ogni qualvolta l’Organo Amministrativo lo ritenga necessario e ne sia fatta richiesta scritta, con l’indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale o da almeno un quinto dei Soci. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro trenta giorni dalla data della richiesta.

Assemblea straordinaria
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modificazioni dell’Atto Costitutivo, del quale il presente Statuto è parte integrante, sulla proroga o sullo scioglimento anticipato della Cooperativa, sulla nomina e poteri dei liquidatori e sulle altre materie riservate dalla legge alla sua competenza.

ART. 42 Diritto di voto
Ciascun socio cooperatore ha diritto ad un voto qualunque sia l’ammontare delle azioni possedute, a condizione che risulti iscritto da almeno tre mesi nel Libro Soci e che non sia in mora nel versamento delle azioni quota sottoscritte.

ART. 45 Sistema elettorale
Alle votazioni di qualsiasi tipo, genere e oggetto si procederà sempre con voto palese per alzata di mano o per appello nominale.

ritorna al top

Consiglio di amministrazione

Amministrazione della società
La Società è alternativamente amministrata, con scelta da adottarsi dalla decisione dei soci al momento della loro nomina, da un Amministratore Unico o da un Consiglio di Amministrazione. Qualora la decisione dei soci provveda ad eleggere un Consiglio di Amministrazione, lo stesso sarà composto da un numero di Consiglieri variabile da 3 (tre) a 7 (sette), ed il loro numero sarà determinato di volta in volta prima dell’elezione. L’Amministratore Unico o almeno i due terzi del/dei membri del Consiglio di Amministrazione devono essere eletti tra i soci cooperatori aventi diritto al voto, iscritti nel libro soci da almeno novanta giorni ed in regola con l’adempimento delle obbligazioni sociali.
I Consiglieri durano in carica tre anni.
I soci sovventori persone fisiche e i rappresentanti legali dei soci sovventori persone giuridiche, possono essere nominati Amministratori, nel rispetto delle norme di legge e di Statuto in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea che ne determina l’ammissione.

Compensi agli amministratori
Per gli amministratori  sono previsti compensi, che verranno deliberati dall’Assemblea o il Consiglio di Amministrazione ai sensi di legge.

Poteri
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della società. Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio di Amministrazione:
A. convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci e l’assemblea dei possessori delle azioni di partecipazione cooperativa:
B. curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
C. redigere i bilanci consuntivi e preventivi;
D. compilare i regolamenti interni previsti dallo statuto;
E.   deliberare e concedere avalli cambiari, fideiussioni ed ogni e qualsiasi altra garanzia sotto qualsivoglia forma, per facilitare l’ottenimento del credito agli enti cui la cooperativa aderisce, nonchè a favore di altre cooperative;
F.   deliberare su tutte le altre materie 
G. conferire nei limiti di legge procure, sia generali che speciali, ferma la facoltà attribuita al Presidente del Consiglio di Amministrazione di nominare il Direttore e il Vice Direttore, determinandone le funzioni e la retribuzione;
H. assumere e licenziare il personale della società, fissandone le mansioni e le retribuzioni;
I.    deliberare circa l’ammissione, il recesso, la decadenza e la esclusione dei soci e circa le eventuali penali da applicare ai soci esclusi;
L.   compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione soltanto per quelli che, per disposizione della legge o del presente statuto, siano riservati all’Assemblea.

ritorna al top

Rappresentanza sociale – organi delegati

Cariche sociali
Il Consiglio di Amministrazione, nella prima riunione, nomina fra i suoi componenti il Presidente ed il Vice Presidente. Sempre che siano nominati dall’assemblea che delibera i componenti.
Il Consiglio di Amministrazione può conferire, anche in forma disgiunta, ogni opportuna e necessaria facoltà, al Presidente, al Vice Presidente, a Consiglieri di Amministrazione e a personale della Società.

Comitato esecutivo e amministratori delegati
Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di nominare, determinandone i poteri, un Comitato esecutivo e/o uno o più Consiglieri Delegati.

ritorna al top

Collegio sindacale

Il Collegio sindacale, se nominato dall’Assemblea, si compone di tre membri effettivi eletti dall’Assemblea. Devono essere nominati dall’Assemblea anche due Sindaci supplenti.
Il Presidente del Collegio Sindacale è nominato dall’Assemblea.
I Sindaci restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio. Essi sono rieleggibili.
La retribuzione annuale dei Sindaci è determinata dall’Assemblea all’atto della nomina, per l’intero periodo di durata del loro ufficio. In mancanza di determinazione si fa riferimento alle tariffe vigenti per i revisori contabili.

Controllo contabile
Il controllo contabile è esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione, a scelta dall’Assemblea dei soci.
L’Assemblea determina il compenso spettante al revisore o alla società di revisione per l’intera durata dell’incarico pari a tre esercizi.
L’attività di controllo contabile è documentata dall’organo di controllo contabile in un apposito libro, che resta depositato presso la sede della Società. Ricorrendo i presupposti l’Assemblea potrà affidare il controllo contabile al Collegio Sindacale, ove questo sia nominato.

ritorna al top

Clausola arbitrale

Procedura di conciliazione e clausola arbitrale
Previo esperimento di un tentativo di conciliazione svolto secondo le regole della camera di conciliazione competente per territorio, se istituita, sono devolute alla cognizione di arbitri rituali, secondo le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 5/03, e successive modifiche, salvo che non sia previsto l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero:
A.        tutte le controversie insorgenti tra soci o tra soci e Società che abbiano ad oggetto diritti disponibili, anche quando sia oggetto di controversia la qualità di socio;
B. le controversie relative alla validità delle decisioni dei soci, comprese quelle di esclusione da socio;
C. le controversie da Amministratori, Liquidatori o Sindaci, o nei loro confronti.

Arbitri e procedimento
Gli Arbitri sono in numero di:
A. uno, per le controversie con non più di due parti e, comunque, riconducibili ad uno schema bilaterale, di valore inferiore ad euro 250.000,00. Ai fini della determinazione del valore della controversia si tiene conto della domanda di arbitrato, osservati i criteri di cui agli artt. 10 e seguenti del codice di procedura civile
B.  tre, per le altre controversie.

Gli Arbitri sono scelti dal Presidente della Camera Arbitrale di Modena secondo le regole della Camera  Arbitrale istituita presso la C.C.I.A.A. di Modena.
Le spese di funzionamento dell’Organo arbitrale sono anticipate dalla parte che promuove l’attivazione della procedura.

Esecuzione della decisione
Fuori dai casi in cui non integri di per sé una causa di esclusione, la mancata esecuzione della decisione definitiva della controversia deferita agli Arbitri è valutata quale causa di esclusione del socio, quando incida sull’osservanza dei suoi obblighi nei confronti della Cooperativa o quando lasci presumere il venir meno della sua leale collaborazione all’attività sociale.

ritorna al top

Codice disciplinare e provvedimenti disciplinari

I soci, nell’eventuale esecuzione dell’attività di promozione e sviluppo della cooperativa, nonché durante le manifestazioni sportive o promozionali direttamente riconducibili al “MODENA FOOTBALL CLUB S.P.A.” sono  tenuti ad un comportamento corretto e non lesivo dell’immagine della cooperativa stessa nonché della società sportiva della quale l’azionariato popolare sta predisponendo l’acquisto anche parziale delle azioni. Qualora l’infrazione commessa dal socio sia di particolare gravità il CDA, o in caso d’urgenza il Presidente, potrà disporre la sospensione cautelare del socio, fino alla conclusione dell’eventuale  provvedimento giudiziale o la sua diretta esclusione previa delibera assembleare. SI intendono causa di esclusione statutaria le gravi violazioni comportamentali, reiterate nonostante diffida del consiglio di amministrazione o di chi comunque vi abbia titolo, o i casi in cui abbiano a verificarsi, da parte del socio, gravissime inadempienze quali: falsificazioni di documenti; appropriazioni di denaro e/o altri beni e/o materiali della Coop.va; e arrechi con un comportamento incivile grave danno, anche solo morale, all’immagine della Coop.va e/o dei soci della stessa.

NESSUN SOCIO PUÒ RISCUOTERE ASSEGNI, CONTANTE O ALTRE FORME DI PAGAMENTO SE NON AUTORIZZATO TRAMITE UN CARTELLINO CON FOTO DI RICONOSCIMENTO E LA FIRMA ORIGINALE APPOSTA SULLO STESSO


ritorna al top

Partecipazione

Tutti i soci hanno uguali diritti ed uguali doveri. Ogni socio deve attenersi alle delibere degli organi sociali della cooperativa. Nella cooperativa sono vietate discriminazioni tra i soci basate sulla razza, il colore, l’ascendenza o l’origine nazionale o etnica, le convinzioni e le pratiche religiose, politiche o sindacali. Ogni socio ha diritto di criticare nelle riunioni assembleari l’operato della Coop.va, motivando possibilmente il proprio dissenso in forma scritta e in modo costruttivo.
Alle eventuali richieste di chiarimenti o interventi pervenute, tramite gli uffici preposti, all’organo amministrativo sarà data risposta tempestiva riportandola, se di interesse generale, nella prima assemblea utile.
Tutti i soci sono tenuti a partecipare alle riunioni e alle assemblee indette dal Consiglio di amministrazione e/o dal’Amm.re Unico; sono altresì tenuti al segreto per cui tutte le decisioni ed i fatti della cooperativa non devono essere comunicati all’esterno e ai terzi. Chiunque opera all’interno della cooperativa è invitato a compiere opera di promozione e pubblicità, ed è tenuto a informare il Consiglio di amministrazione di ogni atto contrario agli interessi della cooperativa.

ritorna al top

Situazione di crisi aziendale

Qualora si verifichi una grave crisi aziendale dovuta a:
contrazione o sospensione dell’attività sociale o di un suo settore derivante da eventi transitori, non imputabili alla cooperativa;
crisi settoriali e/o di mercato;
carenza di liquidità finanziaria connessa al documentato, ritardato incasso di crediti o altri motivi di analoga gravità;
l’organo amministrativo convocherà tempestivamente l’assemblea ordinaria dei soci predisponendo le proposte per affrontare la situazione.

 

IL NOSTRO MODELLO DEL FUTURO MODENA F.C.

EQUILIBRIO ECONOMICO: razionalizzare i costi e ottimizzare le risorse come il merchandising, la raccolta pubblicitaria (sponsor) e internet.
ORGANIZZAZIONE DEL CALCIO: creazione di una squadra ad alto livello tecnico con l’obiettivo di realizzare un calcio offensivo e spettacolare.
INTEGRAZIONE ISTITUZIONALE: definire i rapporti con gli enti pubblici come il Comune/i, la Provincia, enti di promozione sportiva e altre organizzazioni di carattere sportivo.
POLITICA SPORTIVA: una terza parte della squadra, dovrà essere formata da giocatori cresciuti nel settore giovanile modenese. Creare delle tournée per fare in modo che il settore giovanile si autofinanzi.
PROIEZIONE SOCIALE: potenziare l’attenzione ai soci, i gruppi di tifosi e i simpatizzanti, e cercare di aumentare la loro fidelizzazione.

ritorna al top

Equilibrio economico

Obiettivi
Razionalizzazione del costo sportivo: calcio e in futuro le altre sezioni sportive.
Razionalizzazione dei costi delle strutture.
Ottimizzazione delle attuali e nuove risorse.
Diritti audiovisivi.
Merchandising.
Internet.
Sponsorizzazioni.
Territorio.
Stadio.
Nuovi diritti della squadra.
Piani di Attuazione
Elaborazione del piano economico a 5 anni.
Norme d’elaborazione del bilancio preventivo.
Studio della situazione attuale delle risorse.
Politica audiovisuale e multimediale.
Definizione dei prodotti.
Commercializzazione della immagine del club.
Franchising; concetto, creazione e sviluppo.
Elaborazione di nuovi simboli: mascotte, loghi.
Apertura di nuovi mercati.
Valorizzazione del contratto di utilizzo della pagina Web.
Utilità sociale d’internet.
Diritti futuri d’internet.
Diritti soggetti a sponsorizzazioni.
Quaderno di attuazione delle sponsorizzazioni.
Entrate dovute alle sponsorizzazioni attraverso la futura fondazione.
Politica di rivalorizzazione.
Politica urbanistica legata alla migliore fruibilità dello Stadio e delle strutture.
Dare il via a nuovi progetti.
Quaderno delle attuazioni dello stadio aperto 365 giorni all’anno.
Aumentare gli abbonamenti.

ritorna al top

Organizzazione del calcio

Obiettivi
Creazione della squadra tecnica direttiva.
Modello della prima squadra.
Modello del settore giovanile.

Piani di esecuzione
Diritti individuali dei nuovi giocatori acquisiti.
Diritti del gruppo di lavoro esterno alle attività di competizione.
Nuovi mercati. Tour delle squadre del club.
Elaborazione dell’organigramma dell’area direttiva e tecnica.
Composizione strutturale della prima squadra.
Composizione dei servizi nella prima squadra.
Servizi medici.
Servizi logistici.
Altri servizi.
Composizione strutturale del settore giovanile.       
Composizione dei servizi del settore giovanile, servizi medici, città sportiva, etc.

ritorna al top

Organizzazione sezioni future

(calcio, pallacanestro, pallamano, pallavolo, rugby, hockey etc.)

Obiettivi
Organizzazione delle sezioni.

Piani di esecuzione
Dossier generale di ogni sezione.
Ripercussioni sociali attive e passive.
Risultati economici delle sezioni.

ritorna al top

Integrazione istituzionale del club

Obiettivi
Istituzioni sportive: influenza, presenza e partecipazione.
Istituzioni pubbliche.
Piani di Attuazione
Definizione della politica istituzionale del settore calcio: LEGA, UEFA, FIFA.
Politica istituzionale di altri sport: basket, pallamano, hockey, pallavolo, rugby e altri.
Definizione della politica istituzionale: Stato, Regione, Provincia, Comune.

ritorna al top

Proiezione sociale del club

Obiettivi
Massa sociale.
Massa di tifosi.
Movimento dei gruppi di tifosi (organizzazione).

Piani di esecuzione
Valorizzazioni delle condizioni degli associati.
Attenzione ai soci.
Censimento sociale.
Presenza territoriale.
Lavoro di identificazione e fidelizzazione.
Utilità alla comunità.
Censimento e classificazione dei gruppi di tifosi.

ritorna al top

Diversificazione e pianificazione

Obiettivi
Diversificazione del business.
Città sportiva in terreni della futura  “POLISPORTIVA MODENA F.C.”

Piani di Attuazione
Studio delle alternative di investimenti del club.
Grafico sportivo, preventivi e finanziamenti.
Situazione legale. Ottimizzazione dei terreni.
Rivedere totalmente il progetto. Alternative.

ritorna al top

Azionariato Popolare - Scarica l'opuscolo
Home    |    Azionariato popolare    |    Download    |    Soci    |    Chi siamo    |    Dicono di noi    |    NEWS    |    Faq-domande frequenti    |    Multimedia    |     Contatti
Modena Sport Club - Società Cooperativa  |  Via dell'Artigianato, 45/a  |  41122 Modena - ITALIA   |   Tel. (+39) 059 28 93 01 - Fax (+39) 059 28 25 33
C.F. e P.IVA 03237700368  |  Registro Imprese n. 56277/08  |  Rea n. 370529